Mangiare è come amare. Preparare un piatto è un atto d'amore che presuppone generosità, esperienza, passione, talento, cultura.
In questo senso mi sento un poeta del cibo più che un cuoco: esprimo me stesso.
La mia cucina è solo il momento finale, supremo della combinazione di vari elementi: l'amore incondizionato per il cibo. La creatività nel trasformarlo.
Lo studio attraverso lettura di libri e di riviste specializzate.
Due decenni di esperienza come cliente di ristoranti, come cuoco a domicilio, come cuoco di ristoranti.
La rubrica settimanale "Italia dei Sapori" che ho tenuto nel 2007 (leggi gli articoli).
Le incursioni nelle realtà gastronomiche di tutta Italia per Rai 1 ("Italia che vai").
Il sodalizio con Slow Food.
Tutto ciò che vivo negli anni aggiunge sapore allo stesso piatto. |